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  filosofia del prodotto
   
 

POZZETTI

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COLLETTORI  UTENZA

ACCESSORI E  COMPONENTI

DOWNLOAD LISTINI 2006

   
 


VERSIONE MILD
PER CLIMI TEMPERATI

 

VERSIONE COLD
PER CLIMI FREDDI
 

ISTALLAZIONE
PRATICA ED ECONOMICA
 

FACILE ACCESSIBILITA' PER LA MANUTENZIONE E LA LETTURA DEI CONSUMI
 

RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE PER UN PRODOTTO ELEGANTE E PERSONALIZZABILE
 

OTTIMA RESISTENZA ALLE SOLLECITAZIONI MECCANICHE, ALLE RIGATURE E AGLI URTI OCCASIONALI
 

BUONA RESISTENZA AI RAGGI UV
 

LEGGEREZZA NEL RISPETTO DELLA SICUREZZA E TUTELA DEI LAVORATORI
 

OTTIMA RESISTENZA AGLI AGENTI ATMOSFERICI ANCHE IN CONDIZIONI CLIMATICHE ESTREME
 

OTTIMA RESISTENZA ALLA CORROSIONE DELL'ARIA, DELL'ACQUA E DEI TERRENI




LA FILOSOFIA DEL SISTEMA KiTON

Essendo l’acqua un bene primario per la vita, la corretta e razionale gestione delle risorse idriche è una delle condizioni indispensabili affinché queste possano essere disponibili nel presente e nel futuro nelle quantità necessarie e con una qualità accettabile.
Con questa forte convinzione la PICENUM PLAST, forte di quarant’anni di esperienza nel settore della trasformazione delle materie plastiche, presenta una linea di prodotti all’avanguardia per i Gestori dei Servizi Idrici con lo scopo di razionalizzare la gestione dell’allaccio dell’utenza fino ad ora da molti trascurato, per ottenere:

1. un vantaggio economico immediato per la semplicità della posa
2.un vantaggio economico futuro grazie alla forte riduzione delle spese di gestione e manutenzione
3.un ridotto impatto ambientale
4.la sensibilizzazione dell’utente all’uso razionale dell’acqua perché il messaggio che deve essere chiaro ed univoco per tutti è il seguente: “Conservare e gestire bene ciò che deve e dovrà essere utilizzato dalle generazioni future”


 

LA MATERIA PRIMA

Il poliuretano è un polimero che si ottiene per reazione di due componenti principali: poliolo ed isocianato.
Bayer è il fornitore delle materie prime che danno luogo al Baydur, il poliuretano compatto (PUR), per stampaggio in stampi di alluminio a temperatura controllata.
Nella produzione di pozzetti e sportelli della linea KiTON abbiamo pertanto scelto il Baydur per le seguenti ragioni:
• Offre un’ottima resistenza alle sollecitazioni meccaniche
• Resiste agli agenti atmosferici anche in condizioni climatiche estreme
• Resiste all’attacco microbico a contatto con il terreno
• Offre una eccellente resistenza all’abrasione in confronto ad altri materiali di uso comune
• Ha una buona durezza superficiale
• Garantisce inerzia chimica a contatto con moltissime sostanze organiche ed inorganiche (compreso gli acidi più comuni)
• Offre ottime caratteristiche di isolamento elettrico e termico
• Offre una superficie perfettamente verniciabile con ogni tipo di coprente
• Si può smaltire come rifiuto solido urbano.

 

 

 

I VANTAGGI DEL SISTEMA KiTON

Il sistema presentato elimina di fatto tutti i pregiudizi che hanno sempre limitato l’installazione dei contatori dell’acqua in pozzetto su suolo pubblico.
I pozzetti hanno infatti una elevata resistenza meccanica, sono durevoli nel tempo e sono in grado di proteggere adeguatamente il gruppo di misura dal gelo e da atti di vandalismo.
Il chiusino rimane l’unica parte in vista di tutto il pozzetto ed il suo disegno gradevole ne assicura un eccellente impatto ambientale anche e soprattutto se inserito in pavimentazioni di particolare pregio.
I pozzetti sono dimensionati e razionalizzati per potere installare più linee utenza in spazi assai ridotti e per essere collegati tra di loro per realizzare batterie multiple consentendo inoltre di:
• effettuare allacciamenti idrici con criteri uniformi, anche se eseguiti da imprese diverse, soprattutto nel caso di pozzetti forniti con linee utenze premontate a scelta del Gestore;
• ridurre i tempi di allaccio e di posa in opera, con la conseguente riduzione dei costi, avendo la possibilità di premontare le linee utenza;
• migliorare l’accessibilità al contatore svincolata dalla presenza dell’utente;
• agevolare ed aumentare le letture dei contatori;
• mettere in condizione l’Ente Gestore di effettuare frequenti ed improvvisi controlli, controlli necessari per sviare comportamenti fraudolenti (inversione del contatore….);
• ridurre la lunghezza della presa, che si concretizza nei minori costi e in minori oneri di manutenzione nel tempo;
• eliminare le tubazioni aziendali sulle proprietà private annullando di fatto gli oneri per eventuali danni causati da rotture accidentali;
• rendere estremamente difficile la derivazioni abusiva a monte del contatore;
• semplificare le procedure conseguenti nei casi di morosità;
• ridurre gli articoli di scorta a magazzino grazie alla standardizzazione delle linee di utenza;
• rendere completamente antigelo il sistema

 

 

 

IL CONCETTO DEL POZZETTO ANTIGELO

Il concetto sviluppato, cioè la trasmissione del calore per convenzione, rende la linea utenza inattaccabile dal gelo, anche se non utilizzata per molto tempo, pur mantenendo la stessa alla quota di -30 cm dal piano di calpestio, quota ideale per rendere facilmente accessibile la linea stessa sia per le manutenzioni ordinarie che per la lettura dei contatori.
La convenzione, uno dei modi di condurre il calore, si ha quando un fluido (come l’acqua o l’aria, nel nostro caso l’aria racchiusa all’interno del pozzetto) entra in contatto con un corpo la cui temperatura è maggiore di quella del fluido posto a contatto (nel nostro caso il terreno).
Aumentando di temperatura, l’aria a contatto con il terreno si espande e diminuisce di densità generando moti convettivi in cui il fluido caldo sale verso l’alto e quello freddo scende verso il basso (si parla quindi di convenzione naturale in quanto il moto è causato solo da differenze di densità dovute a differenze di temperatura) proteggendo in tal modo dal gelo la linea utenza.
Conoscendo la profondità della linea di congelamento, linea sotto alla quale le tubazioni interrate non subiscono i danni del gelo e sfruttando l’energia termica del sottosuolo sotto forma di calore è stato possibile rendere antigelo tutta la gamma dei pozzetti grazie anche ai seguenti accorgimenti:
• forma ridotta del chiusino posto a coronamento del pozzetto per ridurre la superficie di scambio termico tra l’esterno e l’interno
• inserimento, sul telaio del chiusino, di un tampone antigelo realizzato in materiale altamente isolante avente la funzione di evitare la trasmissione del freddo dall’esterno all’interno e contemporaneamente ridurre il volume d’aria del pozzetto al fine di favorirne il riscaldamento
• fondo del pozzetto a base aperta per sfruttare, per convenzione, il calore del terreno a quella profondità
• possibilità di variare la quota di entrata del tubo di adduzione con l’utilizzo di una base attrezzata o elementi di prolunga sovrapponibili al fine di portare l’allacciamento sotto la linea di congelamento
• eventuale ed ulteriore rivestimento con un guscio in poliuretano a bassa densità; la necessità del rivestimento e lo spessore dello stesso vengono definiti sulla base delle condizioni climatiche.